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Off shore o testamento? Soluzioni alternative
L’insorgenza di contraddizioni e problematiche con riferimento all’interpretazione di contratti è certamente fisiologica, ma assume connotati abnormi, anche per gli operatori del diritto, quando si parla di proprietà immobiliari negli UAE.
Qui, in generale, la legge nazionale del defunto può essere applicata a chi non sia di religione musulmana altrimenti il diritto di successione è regolato dalla sharja law.
Tuttavia, a differenza di altre giurisdizioni, negli UAE, in caso di contitolarità della proprietà, le corti emiratine decideranno sulle sorti di cointestazione della proprietà; su tali controversie si pronuncia il tribunale in composizione collegiale.
In questo caso e’ necessario anticipatamente pianificare con un testamento.
Dal 2008 le società straniere ed offshore non possono più avere la titolarità di immobili, però è possibile creare una società di diritto emiratino, oppure incorporare una società offshore in Jebel Ali Free zone.
Un offshore company può agire come un intermediario tra l’individuo che ne detiene le quote e la società.
Peraltro, la gestione di una off shore non e’ complessa poichè non è obbligatorio per un offshore company avere un ufficio fisico e neppure una presenza fisica degli shareholders.
Non ci sono libri contabili da mantenere, nè report da parte di auditors da consegnare.
Un offshore company al di fuori degli UAE implica costi, ma assicura una facilità di trasferimento in caso di morte.
Le proprietà che appartengono ad una offshore company non appartengono alla legge della Sharja perchè di fatto una società non muore così come accade per le persone fisiche.